S. Messa in streaming dal Santuario

DOMENICA 10 MAGGIO – Festa della Mamma

Per poter assistere alla S. Messa in diretta streaming https://youtu.be/fgsYZPd_wdc

Domenica 10 maggio 2020 – Affidiamo alla B.V. delle Grazie tutte le mamme nel giorno della festa a loro dedicata.

Preghiera per la V Domenica di Pasqua

Questa preghiera è in sostituzione della Messa domenicale, che comunque si può seguire in televisione.

Si può fare in casa, da soli o con qualche familiare, oppure personalmente in chiesa.

Dedico un tempo prolungato per l’incontro con il Signore. Si può preparare in un luogo adatto della casa un crocifisso oppure un’immagine sacra, con accanto una candela accesa. Se si è in più persone, una fa da guida (G.) e altri da lettori (Lett.).

Inizio

Si inizia con il segno della Croce.

G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

G. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Alleluia.

A tutti i popoli ha rivelato la salvezza. Alleluia.

G. L’apostolo Filippo ha capito qual è la cosa che più sta a cuore a Gesù: che possiamo conoscere il Padre suo. Gesù è la via: solo entrando in amicizia con Lui possiamo anche entrare in confidenza con Dio Padre e così, uniti a lui, possiamo vivere da figli amati e capaci di amarci tra noi sempre e di nuovo.

Con fiducia chiediamo perdono dei nostri peccati e delle nostre chiusure.

Breve silenzio.

Lett.Signore, tu sei la via che riconduce al Padre, abbi pietà di noi.

Signore, pietà.

Lett.Cristo, tu se la verità che illumina i popoli, abbi pietà di noi.

Cristo, pietà.

Lett.Signore, tu sei la vita che rinnova il mondo, abbi pietà di noi.

Signore, pietà.

G. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

In ascolto della Parola di Dio

G. La liturgia ci consegna due immagini che gettano luce sull’identità e sulla missione di Gesù. Egli è innanzitutto la pietra di cui parla il salmo, scartata, ma forte e preziosa, capace di attrarre a sé gli uomini e di farne la nuova comunità di coloro che hanno riavuto la vita nel battesimo e sono segno di salvezza per l’umanità.

Gesù si presenta infine come via, verità e vita: entrando in relazione con lui è possibile entrare in relazione con il Padre e scoprirsi figli amati e rigenerati, resi capaci di fare della propria vita un’offerta. Il sentimento che ci accompagna è la riconoscenza che esprimeremo nel salmo: davvero il Signore è buono, il suo amore è per sempre.

Lettura (1Pt 2,4-9)

Lett.Dalla prima lettera di San Pietro apostolo

Carissimi, avvicinandovi a lui, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio, quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo. Si legge infatti nella Scrittura: Ecco, io pongo in Sion una pietra d’angolo, scelta, preziosa, e chi crede in essa non resterà deluso.

Onore dunque a voi che credete; ma per quelli che non credono la pietra che i costruttori hanno scartato è diventata pietra d’angolo e sasso d’inciampo, pietra di scandalo. Essi v’inciampano perché non obbediscono alla Parola. A questo erano destinati. Voi invece siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa, popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere ammirevoli di lui, che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua luce meravigliosa.

Salmo 118 (117)

Rit. Rendete grazie al Signore, perché è buono:

il suo amore è per sempre.

Rendete grazie al Signore perché è buono,

perché il suo amore è per sempre.

Nel pericolo ho gridato al Signore:

mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.

Rit. Rendete grazie al Signore, perché è buono:

il suo amore è per sempre.

Il Signore è per me, non avrò timore:

che cosa potrà farmi un uomo?

È meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nell’uomo.

È meglio rifugiarsi nel Signore

che confidare nei potenti.

Rit. Rendete grazie al Signore, perché è buono:

il suo amore è per sempre.

Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,

ma il Signore è stato il mio aiuto.

Non morirò, ma resterò in vita

e annuncerò le opere del Signore.

Rit. Rendete grazie al Signore, perché è buono:

il suo amore è per sempre.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,

perché sei stato la mia salvezza.

La pietra scartata dai costruttori

è divenuta la pietra d’angolo.

Questo è stato fatto dal Signore:

una meraviglia ai nostri occhi.

Rit. Rendete grazie al Signore, perché è buono:

il suo amore è per sempre.

Vangelo (Gv 14,1-12)

Lett.Dal Vangelo secondo Giovanni

In quei giorni Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».

Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto».

Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.

In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Silenzio e riflessione

Dedichiamo un tempo adeguato alla meditazione personale rileggendo i testi e il commento seguente, scritto da Lorenzo, giovane volontario in Casa della Carità (Caritas Treviso). Se questa scheda di preghiera è fatta insieme ad altre persone, al temine del tempo personale si può condividere con gli altri qualche riflessione fatta personalmente.

Durante queste settimane di quarantena, lontano dai miei quotidiani ritmi frenetici e affollati, sto sentendo e riscoprendo l’importanza di avere una casa, un luogo che mi faccia sentire protetto, amato, e non lasciato solo nell’affrontare le sfide che questo momento presenta. Ed anche Gesù, nel brano del Vangelo di oggi, fin dalle sue prime parole ci ricorda che la casa è qualcosa di essenziale per la nostra vita, e proprio per questo lo stesso Padre prepara un posto per ognuno di noi.

In questo primo anno da volontario in Caritas, ogni volta mi colpisce il fatto che quando gli operatori e i volontari parlano di questa realtà la chiamino “casa”: Casa della Carità. Ed è proprio questo quello che respiro quando sono lì. Casa per chi trova in essa un luogo accogliente e caldo dopo le fatiche di una giornata di lavoro o di strada. Casa per chi ha fame di un pasto o di qualche parola scambiata. Casa, come luogo di condivisione, di dialogo, di relazioni forti ma anche di confronto e qualche volta scontro. Casa sempre dinamica e frenetica, con i suoi ritmi, le sue regole, ma che muta costantemente nelle persone che la abitano e la vivono, che siano ospiti, volontari e operatori. Casa che, nonostante le prove e le fatiche che quotidianamente affronta, maggiormente in questo periodo di grande difficoltà, non smette di essere porta aperta e accogliente verso il mondo, perché ha come colonna portante quel Gesù che è via, verità e vita per ognuno di noi. È così che la Casa della Carità fa delle parole del Vangelo il suo fondamento e si fa concretezza in uno dei bisogni umani più urgenti.

Credo apostolico

G. Gesù dice a Filippo: «Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?». Rispondiamo con le parole che la fede ci insegna:

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli ìnferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.

Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Preghiere di intercessione

G. Gesù è la pietra solida, è la via verso il Padre. Certi che egli saprà guidarci anche attraverso le fatiche di questo tempo, affidiamo a Dio Padre le nostre preghiere e diciamo: Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Lett.Per la Chiesa: giunga ad abitare con competenza e con la forza del Risorto i luoghi della sofferenza, dell’incertezza e della ricostruzione del prossimo tempo. Preghiamo:

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Lett.Per le situazioni di guerra: il dono della pace che il Risorto ci offre possa raggiungere tutti i cuori. Preghiamo:

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Lett.Per quanti, a causa della propria fede, si ritrovano ad essere “pietre scartate”: possano sentirsi confermati da Cristo, pietra angolare. Preghiamo:

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Lett.Per le persone malate e sole: trovino accanto a sé persone capaci di umanità e di consolazione. Preghiamo:

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Lett.Per quanti hanno responsabilità di governo: possano prendere decisioni tenendo conto del bene comune, con attenzione particolare alle famiglie e ai più poveri e ‘scartati’. Preghiamo:

Ascolta, Padre, la nostra preghiera.

Si possono aggiungere altre preghiere

G. Chi ha visto Gesù ha visto il Padre. Con riconoscenza diciamo insieme:

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra.

Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Orazione

G. O Padre, che ti riveli in Cristo maestro e redentore, fa’ che aderendo a lui, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a te, siamo edificati anche noi in sacerdozio regale, popolo santo, tempio della tua gloria. Per Cristo nostro Signore.

Amen.

Conclusione

Mentre si fa il segno della Croce:

G. Il Signore risorto ci benedica, ci protegga e ci custodisca da ogni male.

Amen.

Preghiera a Maria

Maria, Madre della Chiesa, a te ci affidiamo in questo tempo di prova: prendici per mano e insegnaci ad accogliere il dono dello Spirito, a fare quanto Gesù ci dice, ad accogliere con fiducia la Parola del Padre.

Donaci un’autentica conversione del cuore e della vita.

Accompagna e guida chi governa e quanti si impegnano per la salute di tutti, aiutaci a fermare la diffusione del contagio; assisti chi soffre, consola chi piange, insegnaci a rallentare i ritmi della vita con pazienza, a trovare nuovi modi di essere vicini, a non cedere allo sconforto, a prenderci cura gli uni degli altri e accompagnaci, nel cammino della vita, con fede sempre nuova nel nostro Dio, amante della vita.

(Mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso)

Impegno di carità da vivere per la settimana

In questo tempo di Pasqua siamo aiutati a passare dalla preghiera alla vita con alcuni piccoli impegni che settimanalmente la Caritas diocesana suggerisce.

Gesù ha fatto della sua vita un dono totale, senza misura. Egli è la via, la vita e la verità dell’Amore e solo in Lui possiamo vivere in pienezza. In questo tempo di fatica, molte persone sprofonderanno nelle difficoltà e nella povertà. Contribuiamo al fondo diocesano per aiutare questi fratelli (donazione a Caritas – vedi www.caritastarvisina.it).

Carità è promuovere la cultura del dono.