MERCOLEDÌ 13 MAGGIO 2020 – B. M. Vergine di Fatima

Passeggiata nei campi di Robegano

Passeggiare per Robegano e lasciarsi prendere dallo stupore. La vita è un regalo meraviglioso. Chiede occhi che sanno contemplare, penetrare nel mistero. Anche quando il cielo non promette niente di nuovo e le nuvole sembrano incupire anche il cuore, contemplare con la parola di Dio apre nuovi orizzonti. O Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra, sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. Se guardo il tuo cielo,opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato che cos’è l’uomo perchè te ne ricordi, il Figlio dell’uomo perchè te ne curi.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen

  Dal Vangelo secondo Giovanni 15, 1-8

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

COMMENTO

don Filippo nel roseto davanti alla canonica di Robegano

Io sono cresciuto ad Arcade. Catechismo e ora di religione ce lo faceva il parroco don Luigi. Ricordo che ho giocato tanto a calcio (non è che mi dispiacesse), però una cosa che ricordo ancora ora era la devozione che il mio parroco aveva per la Madonna di Fatima. “Rimanete in me e io in voi. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, senza di me non potete far nulla” Perchè Maria, perchè queste rose recise? Perchè anche lei ha saputo capire il vangelo di oggi, portare frutto, essere un rosetto fiorito che porta gioia agli altri. Significa anche fare delle rinuncie: togliere qualcosa a sè per donarlo agli altri al momento giusto quando Dio vuole.

CANTO – MARIA, TU CHE HAI ATTESO

Maria, tu che sei stata così docile, davanti al tuo Signor. Aiutaci ad accogliere il Figlio tuo, che ora vive in noi.

Benedizione

Vi benedica e vi accompagni Dio Onnipotente † Padre, Figlio e Spirito Santo.

Buona giornata                                                                 don Filippo