Preghiera per la VI Domenica di Pasqua – 17 maggio 2020

Questa preghiera è in sostituzione della Messa domenicale, che comunque si può seguire in televisione. Si può fare in casa, da soli o con qualche familiare, oppure personalmente in chiesa. Dedico un tempo prolungato per l’incontro con il Signore. Si può preparare in un luogo adatto della casa un crocifisso oppure un’immagine sacra, con accanto una candela accesa. Se si è in più persone, una fa da guida (G.) e altri da lettori (Lett.).

Inizio

G. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

G. Con voce di giubilo date il grande annuncio, fatelo giungere ai confini del mondo: il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia. (Is 48,20)

A te, Santa Trinità, onore e gloria nei secoli dei secoli. Amen.

Atto penitenziale

G. Anche in questa domenica Gesù ci dona parole importanti per vivere con gioia e serenità la nostra vita, anche se sono presenti preoccupazioni, sofferenze, dubbi. Le parole che sentiremo nel Vangelo sono innanzitutto l’invito ad amare lui e i nostri fratelli; e poi la promessa di donarci lo Spirito Santo, cioè la presenza di Dio che continua ad abitare in noi, soprattutto nelle difficoltà. Chiediamo al Signore che ci aiuti a credere e ad amare come ci ama lui.

Lett. Signore, che ci doni la tua vita per amore, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

Lett. Cristo, che ci doni il tuo Spirito Consolatore, abbi pietà di noi. Cristo, pietà.

Lett. Signore che prometti di restare sempre con noi, abbi pietà di noi. Signore, pietà.

G. Dio onnipotente abbia misericordia di noi, perdoni i nostri peccati e ci conduca alla vita eterna. Amen.

Lett.Dagli atti degli Apostoli (At 8,5-8.14-17)

In quei giorni, Filippo, sceso in una città della Samaria, predicava loro il Cristo. E le folle, unanimi, prestavano attenzione alle parole di Filippo, sentendolo parlare e vedendo i miracoli che egli compiva. Infatti da molti indemoniati uscivano spiriti impuri, emettendo alte grida e molti paralitici e storpi furono guariti. E vi fu grande gioia in quella città. Frattanto gli apostoli, a Gerusalemme, seppero che la Samaria aveva accolto la parola di Dio e inviarono a loro Pietro e Giovanni. Essi discesero e pregarono per loro perché ricevessero lo Spirito Santo; non era infatti ancora disceso sopra nessuno di loro, ma erano stati soltanto battezzati nel nome del Signore Gesù. Allora imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo.

Salmo 65

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Acclamate a Dio da tutta la terra, cantate la gloria del suo nome, dategli gloria con la lode. Dite a Dio: “Terribili sono le tue opere!”

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

A te si prostri tutta la terra, a te canti inni, canti al tuo nome”. Venite e vedete le opere di Dio, terribile nel suo agire sugli uomini.

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Egli cambiò il mare in terra ferma; passarono a piedi il fiume: per questo in lui esultiamo di gioia. Con la sua forza domina in eterno.

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Venite, ascoltate, voi tutti che temete Dio, e narrerò quanto per me ha fatto. Sia benedetto Dio, non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia.

Rit. Acclamate Dio, voi tutti della terra.

Lett. Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Silenzio e riflessione

Mi soffermo principalmente su due aspetti: Gesù che prega il Padre per noi, e poi, la nostra risposta.C’è tanta tristezza nel saluto di Gesù ai suoi amici: vuole essere sicuro che capiscano bene quello che sta dicendo loro, li vuole tranquillizzare e per questo promette un Aiuto che non li farà sentire soli, abbandonati, in preda allo smarrimento. Si raccomanda che osservino i comandamenti, e assicura che pregherà il Padre per loro. Gesù sa a cosa sta andando incontro, ma si preoccupa teneramente e con amore degli apostoli: sembra che non se ne voglia distaccare, tanto li ama. Questo amore Gesù lo riversa anche su di noi, e anche per noi prega il Padre, e questo fa riflettere, perché siamo stati educati più a volgere noi le nostre preghiere al Padre, cosa sempre buona e insegnata da Gesù, ma ora sappiamo che Gesù prega il Padre per noi. Prega per noi il Padre perché conosce i nostri limiti, le nostre fatiche, le nostre debolezze, i nostri smarrimenti e anche le nostre infedeltà, o mancanza di fiducia. Proprio per questo ci offre il dono dello Spirito Santo, un dono che ci fa sentire Gesù vicino, al nostro fianco, che ci assiste, ci consola, che ha compassione di noi, come a Gesù facevano compassione le folle stanche e smarrite, come pecore senza pastore. Nel secondo aspetto, la nostra risposta di amore verso Gesù. Tutti abbiamo un certo pudore a manifestare il nostro amore: è una cosa intima che facciamo fatica a esternare, anche nei confronti di Gesù. Non ci viene spontaneo chiamarlo per nome, Gesù, come si fa con una qualsiasi persona che si ama. Riferendoci a Lui diciamo piuttosto “il Signore”, che è meno familiare, meno filiale, meno confidenziale. Il nostro amore si manifesta anche nell’osservanza dei comandamenti, e anche qui abbiamo bisogno dell’aiuto dello Spirito, affinché ci apra il cuore e la mente, ci renda sensibili fino a farci ardere il cuore all’ascolto della Sua Parola, a donarci il fervore nella preghiera e nella testimonianza, a staccarci dalle nostre false sicurezze e ad avere il coraggio di intraprendere nuove strade che si apriranno in questo tempo incerto, ma con la certezza che Gesù è sempre con noi. Preghiamo anche Maria, una Madre esperta della vita e del dolore, perché ci aiuti a infondere intorno a noi il bene e la speranza.

Credo apostolico

G. Esprimiamo la nostra fiducia in Gesù e nella sua promessa con le parole del Credo.

Io credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli ìnferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti.Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.

Preghiere di intercessione

G. Il Signore conosce le nostre necessità e i nostri bisogni e non smette di mostrarci il suo amore provvidente. Insieme lo preghiamo:

Dona il tuo Spirito, Signore.

Dona il tuo Spirito, Signore.

Lett. Sostieni il papa Francesco, il vescovo Michele e tutti coloro che annunciano il tuo Vangelo con le parole e con la vita. Preghiamo: Dona il tuo Spirito, Signore.

Lett. Illumina i capi di governo e chi ha la responsabilità di decisioni importanti per il bene di tutti. Preghiamo: Dona il tuo Spirito, Signore.

Lett. Dona consolazione a quanti si sentono soli ed emarginati. Preghiamo: Dona il tuo Spirito, Signore.

Lett. Riscalda il nostro cuore, perché non dimentichiamo chi è nella necessità. Preghiamo: Dona il tuo Spirito, Signore.

Lett. Rafforza i vincoli di unione nelle famiglie e nelle nostre comunità cristiane. Preghiamo: Dona il tuo Spirito, Signore.

Si possono aggiungere altre intenzioni di preghiera.

G. Gesù prega per noi il Padre, perché possiamo comprendere sempre di più la grandezza del suo amore. Ci uniamo alla sua preghiera e insieme diciamo:

Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

Orazione

O Dio, che ci hai redenti nel Cristo tuo Figlio messo a morte per i nostri peccati e risuscitato alla vita immortale, confermaci con il tuo Spirito di verità, perché nella gioia che viene da te, siamo pronti a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Conclusione

Mentre si fa il segno della Croce:

G. Il Signore risorto ci guidi nel cammino di Pasqua, ci benedica, ci protegga e ci custodisca nel suo amore.

Amen.

Preghiera a Maria di Michele Tomasi, vescovo di Treviso

Maria, Madre della Chiesa, a te ci affidiamo in questo tempo di prova: prendici per mano e insegnaci ad accogliere il dono dello Spirito, a fare quanto Gesù ci dice, ad accogliere con fiducia la Parola del Padre. Donaci un’autentica conversione del cuore e della vita. Accompagna e guida chi governa e quanti si impegnano per la salute di tutti, aiutaci a fermare la diffusione del contagio; assisti chi soffre, consola chi piange, insegnaci a rallentare i ritmi della vita con pazienza, a trovare nuovi modi di essere vicini, a non cedere allo sconforto, a prenderci cura gli uni degli altri e accompagnaci, nel cammino della vita, con fede sempre nuova nel nostro Dio, amante della vita.

Impegno di carità da vivere per la settimana

Nel tempo di Pasqua siamo aiutati a passare dalla preghiera alla vita con alcuni piccoli impegni che la Caritas diocesana ci suggerisce. Gesù ci assicura che non ci lascia orfani e che sarà sempre con noi, dunque anche dentro questo tempo. Uniti a lui non possiamo lasciare indietro nessuno, né abbandonare i più deboli. Mettiamoci in gioco aderendo a qualche forma stabile di volontariato, o almeno di impegno personale, ma continuativo, per chi ha bisogno. Il bene va fatto. La carità è integrare gli sforzi di ciascuno per la dignità e il bene di tutti.