
PARROCCHIA
| Il vangelo della domenica |
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| Scritto da G.B. |
| Sabato 28 Agosto 2010 00:00 |
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23ª DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO SEGUIRE GESU'
Gesù questa settimana, usando la forma letteraria del paradosso, indica le condizioni per diventare suoi discepoli, per seguirlo. • Libertà dagli affetti. Gesù non può richiedere di odiare nessuno, tanto meno i propri familiari. Solo afferma, qualora si è costretti a una scelta, che lui prima viene di qualsiasi altro legame o interesse. • Libertà da se stessi. Portare la croce vuol dire affrontare la morte violenta sull’esempio di Gesù e per fedeltà a lui. Ma ci sono tante forme di martìri segreti per la fedeltà a Gesù Cristo. Egli non esclude la richiesta di eroismo per essergli fedeli. • Libertà dalle cose possedute. Non tutti rinunciano, come Francesco d’Assisi, a quello che hanno, ma tutti devono essere disposti a farlo, se necessario: lui viene prima di tutti e di tutto. Con le due parabole della torre e della guerra, Gesù mette in guardia dai costi e dai rischi di farsi suoi discepoli. Chiede un’adesione consapevole, responsabile e libera. Anche a noi pone le stesse esigenti condizioni. Nulla ci deve essere di ostacolo. Niente davanti a lui. La domenica, che è la Pasqua del Signore, è il momento di grazia per rinnovare la nostra adesione a lui. È la risposta di amore perché ci ha amato per primo e ha dato se stesso per noi. Nella libertà di oggi è molta la gente che non coltiva la propria fede. Molti lo seguono, partecipando alla messa, ricevendo i sacramenti, amando la Madonna, contribuendo alle necessità della parrocchia... A volte però non fanno niente di più. Seguono Gesù come le folle del Vangelo senza che le esigenze del Vangelo segnino profondamente la loro vita. Non si interrogano sul serio sulla propria fede. A noi una risposta. Vera.
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| Ultimo aggiornamento Sabato 04 Settembre 2010 07:17 |




5 SETTEMBRE 2010